XIII Congresso Mondiale 2003
Educazione alla Pace:
Il Migliore Investimento per le Generazioni Future

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Dichiarazione di Verbania

XIII Congresso Mondiale - IAEWP
Associazione Internazionale di Educatori per la Pace nel Mondo
Verbania, Pallanza, 16-17-18 maggio 2003
Rappresentanti di 33 paesi hanno sostenuto questa Dichiarazione

 “Il ruolo dell’Educazione verso una pace sostenibile
e verso il miglioramento dell’uomo: Richiamo all’Educazione
alla Pace per il Nuovo Millennio”

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DI VERBANIA

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Quando i bambini disegnano il mondo, lo vedono rotondo, senza confini, come un luogo in cui c’è spazio per ognuno e per ogni cosa.

Viviamo in un unico mondo: non c’è un mondo per il ricco ed uno per il povero, un mondo per un popolo ed uno per l’altro popolo. L’educazione attraversa tutte le dimensioni sociali mentre questo Nuovo Millennio chiede di fermare la violenza, il degrado ambientale, la discriminazione nei confronti della donna, la giustizia ineguale, la povertà estrema.

L’ educazione non può rimanere a guardare: è estremamente importante che essa offra il suo contributo alla pace e alla prosperità, alla felicità e al benessere di tutti gli esseri, alla garanzia dei diritti umani, alla partecipazione, al rispetto delle diversità, e allo sviluppo di un amore profondo per la vita in tutte le sue forme.

Il Nuovo Millennio richiede un nuovo approccio ed un nuovo impegno per l’educazione.

Noi, i partecipanti al 13mo Congresso IAEWP per l’Educazione alla Pace, riconosciamo che negli attuali sistemi educativi si manifestano certe mancanze, e proponiamo pertanto un’educazione alla pace per il nuovo millennio come complemento indispensabile in tutti i livelli del processo educativo.

Riconosciamo gli importanti passi avanti compiuti nell’istruzione, ed i benefici che ne sono seguiti. Tuttavia, a causa di un vuoto in alcuni aspetti dell’educazione, o forse di una mancanza di comprensione del ruolo educativo di valori quali la gentilezza, l’amore, la compassione, si è prodotta una separazione crescente tra le generazioni, che conduce ad una perdita di interesse verso gli aspetti più significativi dell’esistenza.

Questo tipo di impronta, che riflette valori puramente materiali, deve essere rimossa.

Vediamo come coloro che si trovano ai vertici del processo decisionale siano responsabili di rimuovere le mancanze che si manifestano in modo evidente e diffuso nella società.

L’educazione – Alcuni degli elementi mancanti

Da un punto di vista strategico l’Educazione alla Pace deve diventare un approccio fondamentale nel sistema educativo, ed essere inoltre una delle tematiche politiche prioritarie.

Questo richiede lo sviluppo parallelo di relazioni umane positive ed amichevoli in ambito familiare e nei diversi livelli del sistema educativo, dal momento stesso del concepimento nel ventre materno fino agli studi Universitari.

Se si assume questa visione della vita nella sua completezza, c’è speranza di trovare soluzioni per aiutare ogni essere umano a crescere e a migliorare.

Una tale visione allargata del processo educativo – fin dal ventre materno – richiede ai futuri genitori di crescere e migliorare in primo luogo se stessi, per essere poi in grado di educare i figli. Anche i genitori hanno quindi bisogno di essere educati, a cominciare ad esempio dalla cura della salute fisica, con la ricerca di cibi ed ambienti il meno possibile inquinati.

Dichiariamo la preziosità di ogni essere umano, e di conseguenza la responsabilità della società nel preparare i futuri genitori ad offrire un ambiente positivo per il bimbo che verrà. Non basta dire : "E il ‘mio’ bambino": ci deve essere un’educazione responsabile, a livello fisico e mentale, per offrire il migliore degli inizi ad una nuova vita umana.

Siamo preoccupati dal crescente livello di violenza nella società, e dobbiamo quindi impegnarci a rifiutare tale violenza in qualunque forma si presenti. Quando l’essere umano diventa violento, la società sviluppa difese che in ultima analisi perpetuano tale violenza contro gli individui e contro l’ ambiente umano e naturale.

L’interdipendenza: un pilastro fondamentale dell’educazione

Viviamo in un mondo caratterizzato da una completa interdi-pendenza. Ciò che accade in un paese produce effetti non solo nel paese stesso, ma in tutto il resto del globo.

Per quanto riguarda in particolare l’ambiente naturale, prendiamo atto di come l’uomo abbia finora continuato ad operare distruzioni ad un ritmo crescente. L’educazione e lo sviluppo di consapevolezza devono svolgere un ruolo centrale per arrestare questa tendenza. I modelli attuali di sviluppo hanno prodotto un significativo aumento degli elementi inquinanti, e per riportare l’ambiente all’equilibrio originale sono necessari differenti approcci e strumenti.

In questo senso riteniamo che il progressivo deteriorarsi dell’ambiente umano e naturale sia direttamente connesso con il benessere fisico e mentale di ogni singolo individuo.

Osserviamo inoltre in questo contesto che le sofferenze inflitte dall’uomo agli animali cominciano a produrre risultati nelle nostre vite. Affermiamo che è indispensabile mostrare a questi esseri amore e compassione, e offrire loro nuovamene un ambiente naturale in cui vivere: anche per questo, abbiamo bisogno di un nuovo tipo di educazione.

Riconosciamo che ci sono state molte risoluzioni dell’ONU sulla protezione degli animali in quanto esseri viventi, e sulla loro salvaguardia, ma che tali risoluzioni devono essere correttamente messe in atto. Ciò non solo in relazione alle specie protette, ma a tutti gli animali senza alcuna distinzione.

Un modo di vivere sano: consapevolezza ed educazione

Siamo consapevoli di una crescente paura nella società riguardo a molti tipi di malattie, e della mancanza di conoscenze circa il modo di prevenirle e/o di curarle.

L’educazione deve tuttavia anche in questo giocare un ruolo fondamentale, in quanto la sua mancanza è causa di molte paure incon-trollate, che si aggiungono ai problemi del corpo.

Raccomandiano cambiamenti fondamentali nelle strategie prioritarie per migliorare la ricerca e orientare correttamente l’educazione in modo che essa affronti i problemi del corpo come quelli della mente.

Se nelle nostre società fosse disponibile un’educazione corretta, molte paure potrebbero essere rimosse e risolte, paure che hanno tra le altre cose l’effetto di accelerare il processo di invecchiamento del corpo e della mente.

Per questo riconosciamo chiaramente che con un’educazione adeguata e continua possiamo essere più sani, e non solo rendere più lento il processo di invecchiamento e condurre un’esistenza più salutare, ma beneficiare di un costante processo di recupero e rinnovamento attraverso tutta l’esistenza, e di generazione in generazione.

E’ fondamentale comprendere che se la nostra società non deciderà finalmente di affrontare queste tematiche, si creeranno ulteriori condizioni per indebolire ed accorciare la nostra esistenza, e per produrre spesso cause di morte prematura.

La corretta nozione di educazione, per una vita più sana,
più significativa, più lunga e felice

Raggiungere la pace. Crediamo fermamente che una corretta educazione sia il veicolo dell’educazione alla pace, per realizzare la pace nel mondo.

Affermiamo tuttavia che il processo di sviluppo della pace nel mondo non potrà essere coronato da successo, senza lo sviluppo di pace interiore.

In parole più semplici, la pace nel mondo non è possibile senza la pace interiore, a livello individuale e collettivo.

Dichiariamo che la pace interiore è il più solido fondamento della pace nel mondo. Per questo abbiamo bisogno di un’educazione alla pace, basata sulla formazione culturale e sociale di ciascuno.

L’investimento nella Pace. L’educazione alla Pace è il miglior investimento in questo nuovo millennio.

L’educazione non deve essere considerata come una spesa, ma piuttosto come un investimento nello sviluppo e nella trasformazione dell’uomo. Siamo consapevoli di come molte società continuino ad investire le loro finanze in attività che conducono allo sviluppo di violenza, o che la nutrono direttamente (armi, prodotti chimici, ecc.). Queste modalità di spesa danneggiano il benessere di ogni cosa e di ognuno sulla Terra.

L’educazione è la migliore forma di investimento non-violento. E’essenziale condividere con tutti il bisogno di Educazione alla Pace, e comprendere le implicazioni di investimenti non-violenti.

Una società educata deve essere anche una società sana. In questo senso è indispensabile, come affermato sopra, sviluppare medicine naturali e proteggere l’ambiente.

I nostri bambini; i giocattoli e i mezzi di comunicazione

Ci sono molte forme di educazione che influenzano i nostri bambini: tra queste, i giocattoli e i mezzi di comunicazione.

I giocattoli. L’esperienza ha mostrato come giocattoli non adatti abbiano un impatto negativo sui bambini. Occorre trasformare questa tendenza e sviluppare l’utilizzo di giocattoli che pongano impronte positive nello sviluppo del bambino, prendendosi cura di tutti i suoi elementi. Sono necessari giocattoli che possano insegnare, per evitare un’educazione in negativo fornita con mezzi errati e spesso molto dannosi.

I mezzi di comunicazione. I bambini sono esposti a molti nuovi e potenti mezzi di comunicazione, come la televisione, internet ed altro. Questi mezzi sono dominati in genere da valori economici, con programmi di proposito vuoti di contenuti etici e morali. Come risultato, i bambini sono esposti a valori di violenza ed estranei al loro contesto culturale.

La soluzione: Educazione all’interno di una Cultura di Pace

Una delle mancanze dell’attuale educazione è mostrata ad esempio dal fatto che a 17-18 anni i ragazzi crescono con lo scopo di lasciare al più presto i genitori. L’educazione dovrebbe sviluppare migliori relazioni e rispetto, ed i genitori dovrebbero aiutare in questo processo ed avere un ruolo attivo nell’educazione dei figli.

Da un lato invece, genitori disattenti che crescono i bambini con il desiderio che essi li lascino presto liberi, e dall’altro figli smaniosi di lasciare la casa per fare ciò che desiderano, contribuiscono a creare le condizioni per lo sviluppo di molti problemi, mentre il nucleo familiare si svuota.

Un’educazione non-violenta ad una cultura pace può quindi non essere sufficiente, ma deve essere integrata e cresciuta insieme con una cultura spirituale: cultura di pace e spiritualità.

Il Nuovo Millennio porta nuove speranze

Comprendiamo che lo sviluppo di queste proposte dovrebbe comportare l’impegno ed il riconoscimento di responsabilità da parte di tutti gli attori sociali. L’educazione alla pace e le necessarie riforme del processo educativo non sono quindi esclusiva responsabilità dei Governi. La società civile, i gruppi religiosi, la ricerca, gli studiosi, i mezzi di comunicazione, le famiglie, il settore privato ed ogni altra forma di organizzazione dovrebbero essere parte del processo.

Tutto ciò richiede una grande rivoluzione nei valori, nell’attitudine e nel comportamento. Tutti i partecipanti al Congresso esprimono la speranza che con autentico impegno e senso di responsabilità si possa aprire una nuova ‘era dell’oro’ in cui ognuno benefici di progresso sociale a livello locale, nazionale e globale.

Se l’educazione deve svolgere un ruolo in questo processo, - e secondo la nostra visione così dev’essere – è indispensare che essa adotti regole radicate nei valori dell’interdipendenza, del rispetto della diversità, della fratellanza e dei valori umani per migliorare il nostro benessere materiale e spirituale.

Tutti coloro che coprono posti di responsabilità all’interno di Governi, Organizzazioni Internazionali, Parlamenti, Circoli e così via, devono unirsi all’insegna di un’ unica speranza: la crescita ed il miglioramento dell’uomo.

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